Piero Ostali – Presidente

331799_2079938218044_1394179975_o

Piero Ostali nasce il 21 giugno 1962 a Milano e, dopo gli studi in Filosofia, nel 1989 entra nella storica azienda di famiglia, la Casa Musicale Sonzogno*.

 Particolarmente attento alle nuove tendenze della musica, del teatro e della danza, pubblica opere di compositori affermati, come Marco Tutino e Franco Battiato, e lancia in Italia e nel mondo giovani e innovativi talenti, tra i quali Giovanni Sollima e Carlo Boccadoro, instaurando collaborazioni con autori quali Bob Wilson, Peter Greenaway, Patti Smith, Jean-Claude Carrière, Carolyn Carlson, John Turturro, Alda Merini, Andrea Camilleri, Vincenzo Consolo, Stefano Benni, Marco Baliani, Alessandro Baricco, Marco Tullio Giordana, Michele Serra, Roberto Alajmo, Stefano Bartezzaghi.  Nel 1996 progetta per la sua azienda il sito web, il primo in Europa e il terzo in assoluto per quanto riguarda le edizioni musicali.

Negli anni Novanta è curatore di libri e atti di convegni sugli autori storici della Casa, organizzando anche numerose mostre al Museo Teatrale alla Scala e in altre sedi prestigiose. Nel 2001 è tra i fondatori della Federazione Editori Musicali, che raccoglie i maggiori gruppi editoriali, sia multinazionali che indipendenti. E’ stato inoltre per molti anni l’amministratore in Italia dei diritti di Philip Glass, Michael Nyman e Andrew Lloyd Webber.

 Nel 2007 inaugura il settore audiovisivo, commissionando al videomaker norvegese Lasse Gjertsen il clip Daydream, su musica di Giovanni Sollima, che viene presentato ai Festival del Cinema di Cannes e Torino e che in pochi mesi stabilisce un record in ambito non pop/rock, superando il milione e mezzo di visualizzazioni in YouTube.

abbado ostali

Claudio Abbado con Piero Ostali

Per quanto riguarda la SIAE, della quale la Sonzogno nel 1882 è socia fondatrice, nel 2002 è membro dell’Assemblea, dal 2003 al 2013 della Commissione Lirica, dal 2011 al 2013 della Commissione Copia Privata, dal 2013 del Comitato di Sorveglianza.

 

 *Intorno alla metà del XIX sec. Edoardo Sonzogno, discendente di una famiglia di tipografi attiva a Milano dalla fine del Settecento, trasforma in un impero editoriale la casa editrice fondata dal nonno Giovanni Battista nel 1806. Fra gli artefici dell’alfabetizzazione nel nostro Paese, egli pubblica il quotidiano più diffuso, “Il Secolo”, di idee radicali, e periodici e libri di ogni genere e prezzo, diffondendo la cultura fra i ceti emergenti.

 Nel 1874 crea il settore musicale: stampa spartiti di opere famose ed acquista i diritti di numerosi titoli francesi, ottenendo il primo successo internazionale con la Carmen di Bizet, che si afferma nel mondo nella traduzione italiana da lui pubblicata, e solo in seguito nella versione originale in lingua francese. Così scrive Friedrich Nietzsche ad un amico, dopo una rappresentazione di Carmen a Nizza nel dicembre 1887: “Carmen al Gran Teatro Italiano: per me un vero avvenimento. Durante queste quattro ore ho compreso più cose che non abitualmente in quattro settimane. Onore al Signor Sonzogno!”

 Per costituire un proprio repertorio e scoprire nuovi talenti, bandisce una serie di concorsi: dal secondo (1890) esce vincitore Pietro Mascagni con Cavalleria rusticana. Si apre così la stagione del melodramma verista, con compositori come Leoncavallo (Pagliacci), Giordano (Andrea Chénier, Fedora), e Cilèa (L’Arlesiana, Adriana Lecouvreur). Costruisce inoltre a Milano il Teatro Lirico, dove allestisce memorabili stagioni e lancia cantanti in seguito divenuti leggendari, come Enrico Caruso.

 Nel 1909 cede le redini ai nipoti Lorenzo e Riccardo, che ampliano il catalogo con nuovi titoli, tra i quali Fedra di Pizzetti, su libretto di D’Annunzio, e La rondine e l’Inno a Roma di Puccini.

 Dopo l’improvvisa scomparsa degli ultimi Sonzogno il settore librario viene ceduto. La Casa musicale attraversa un periodo di crisi, finché l’industriale Piero Ostali Sr., anche musicista e compositore, la rileva nel 1923 e la

riporta agli antichi splendori, rilanciando autori dimenticati, come Cilèa, e pubblicando nuove opere di Giordano e Wolf-Ferrari.

 I suoi successori (il figlio Enzo, dal 1945 al 1984, la nuora Nandi dal 1971, e il nipote Piero jr., dal 1989), continuano ad arricchire il repertorio con le composizioni di Chailly, Testi, d’Avalos, Corghi, Battiato, Tutino, Galante, Sollima, Boccadoro, Betta, Melozzi e Curtoni.

 

Back to Top
UA-48836328-1